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Comunicati Stampa / 16.03.2010

 
Nota dell’on. Gero Grassi - Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
Ho appreso con enorme piacere la notizia che è indetta per venerdì 30 aprile la prima sessione pubblica del Processo di Canonizzazione di S.E. Don Tonino Bello.
Il processo che ha avuto inizio con l’Editto del Vescovo mons. Luigi Martella del 20 aprile 2008, dopo aver ottenuto parere favorevole della Conferenza Episcopale Pugliese e il nulla osta della Congregazione delle Cause dei Santi, ha visto all’opera la Commissione Storica che ha raccolto tutto il materiale inedito di Mons. Tonino Bello Vescovo. Si è così costituito l’Archivio della Postulazione, che sta provvedendo alla inventariazione di tutto il materiale edito e inedito....
politica / 15.03.2010

STRADE POLITICHE DIVERGENTI, IDENTITÀ DI PRINCIPI, AMICIZIA OLTRE GLI OSTACOLI

Don Camillo e Peppone, così ci ha affettuosamente battezzati un’amica comune, con riferimento alla storica serie televisiva interpretata da Gino Cervi e Fernandel che metteva in contrapposizione l’ideologia comunista con quella cristiana.
Un accostamento ironico che punta a evidenziare come posizioni politiche agli antipodi, possano trovare punti di convergenza se l’obiettivo comune è lo stesso, “usare” la politica per risolvere i problemi dei cittadini.
L’amicizia tra Nichi Vendola e me, viene da lontano ed è piena di ricordi bellissimi, legati al crescere insieme. Frequentavamo lo stesso barbiere, un socialista per non far torto a nessuno dei due. Inevitabilmente si finiva a discutere di politica.
Io in difesa di Moro, lui in difesa di Togliatti e ci si metteva di mezzo anche il barbiere con Nenni.....
Comunicati Stampa / 15.03.2010

Ricordare quel che accadde perché non abbia mai più a ripetersi.
 
Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
  
Il 16 marzo del 1978 è una data che non si può dimenticare. Era un giovedì come tanti altri e nessuno immaginava che gli eventi che stavano per consumarsi avrebbero sconvolto la vita di milioni di cittadini italiani, forse del mondo intero.
Il Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro, usciva dalla sua abitazione per recarsi in Parlamento. Avrebbe dovuto aver luogo la votazione di fiducia al Governo Andreotti. Ma nulla andò come previsto.
In via Fani Aldo Moro venne rapito dalle Brigate Rosse e i cinque uomini della sua scorta Leonardi, Jozzino, Rivera, Ricci, Zizzi, furono barbaramente uccisi.
Cominciarono così 55 giorni di prigionia che tennero l’Italia intera col fiato sospeso. Si sperava, si immaginava il rilascio del Presidente Moro, ma alla fine la via intrapresa, quella della non trattativa, quella di non cedere al terrorismo, portò alla morte.
Il rapimento Moro mise in discussione il sistema politico italiano che viveva un momento difficile e di transizione nel 1978.