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Nota dell’on. Gero Grassi – Parlamentare del Partito Democratico Nel dibattito politico, di tanto in tanto, ritorna il tema della incompatibilità tra incarichi istituzionali diversi.
Ci sono Parlamentari che svolgono anche la funzione di Sindaci, Presidenti di Provincia ed altro ancora. Poi ci sono quelli che devono optare tra Parlamentare e Presidente o Assessore regionale. La scelta si protrae nel tempo, creando comunque anomalie istituzionali.
Basterebbe poco per risolvere il problema e la politica darebbe di sè una immagine diversa e positiva.
La nostra proposta consiste in una proposta di legge formata da un articolo unico: “Ogni cittadino eletto nelle Istituzioni può ricoprire solo un incarico. Al momento della elezione, automaticamente, l’interessato decade dall’incarico che aveva in precedenza”.
Così ci sarebbe certezza del diritto e certa politica, invece di occupare spazi, si preoccuperebbe di dare un senso alla propria missione….
Nota dell’on: Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati Sul Corriere della Sera di domenica 13 giugno, la giornalista Elena Meli ha stilato una classifica regionale in merito alle normative per gestire e prevenire il Diabete.
Le Regioni d’Italia si dividono in virtuose, sufficienti e scarse. Ovviamente il Sud Italia è nella sezione “scarse” per via di leggi assenti o insufficienti, poco aggiornate o molto tardive.
C’è una disparità di trattamento, a parità di patologia, spaventosa, da Regione a Regione.
Un paziente diabetico a Torino ha la possibilità di avere la tessera gratis per la palestra ed addirittura un personal trainer. Un paziente diabetico a Bari se vuole fare attività fisica deve sostenere tutte le spese in proprio. Questo è solo un esempio, per dimostrare quanta disparità di trattamento esiste.
La confusione ha cominciato a regnare nel 1987, quando la legge nazionale 115 sul Diabete, ha dato mandato alle Regioni di predisporre normative riguardanti la malattia per prevenirla e curarla. Oggi abbiamo 132 normative, poche leggi regionali, molte delibere, diverse, spesso insufficienti ed anacronistiche.
Tutto ciò è ingiusto. Bisognerebbe dare ai cittadini la stessa possibilità di cura, indipendentemente dal territorio in cui vivono….
Nota dell’on. Gero Grassi – Parlamentare del Partito Democratico Sul Corriere della Sera di oggi con la bella intervista del Presidente Franco Marini scopriamo che nel PD esiste un monocolore. Lo stiamo sostenendo da mesi e ci giungono risposte quali: “Cercate un pretesto per andar via”, “Cercate posti e visibilità”, “Bersani è stato eletto dal Congresso”.
Noi di Area Democratica non abbiamo mai messo in discussione la legittimazione e la serietà dell’impegno del Segretario Nazionale PD Bersani. Anzi siamo convinti che intorno a lui si possa e si debba costruire il PD del futuro. Alcuni problemi restano: il principale è la natura del Pd stesso che è nato per unificare tradizioni, storie e culture diverse. Unificarle, non sovrapporle. Il Pd che noi vogliamo, secondo la migliore tradizione dei cattolici democratici, come De Gasperi e Moro, non deve essere monoculturale, nè tantomeno monocolore. Quello non è il PD, è continuismo con una Storia che in Italia è sempre stata fuori dal Governo….
Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei DeputatiIn materia di Sanità lo scenario che si prospetta all’orizzonte è preoccupante.
E’ quanto emerge da un’analisi dei dati, contenuti nel rapporto Sanità 2009 Ceis, presentato oggi a Roma.
Quando ci sono dati inconfutabili e rapporti documentati, non si può tergiversare sulle conclusioni. Il Governo di Centrodestra non può più giocare a nascondino con i cittadini, deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni….
Gero Grassi (PD): il Governo rinvii il Ddl all’autunno.
"No al Governo padrone, interessato alle intercettazioni, afferma Gero Grassi (PD)".
"Penso che sia un atto di responsabilità del Governo, ove permanga un briciolo di responsabilità, della qual cosa è lecito dubitare, debba andare nella direzione di un rinvio all’autunno".
"No al Governo padrone, interessato alle intercettazioni, afferma Gero Grassi (PD)".
"Penso che sia un atto di responsabilità del Governo, ove permanga un briciolo di responsabilità, della qual cosa è lecito dubitare, debba andare nella direzione di un rinvio all’autunno".
Nota dell’on. Gero Grassi – Parlamentare del Partito Democratico La Lega è bifronte. A Roma governa e gestisce potere nella maniera più spregiudicata possibile, al Nord parla di Roma ‘ladrona’.
La Lega non è la faccia rassicurante di Roberto Maroni, ma quella di coloro i quali, e sono tantissimi, continuano a porre una questione settentrionale in termini di egoismo e di separazione a fronte di un Mezzogiorno, che dall”Unità d’Italia reclama diritti e subisce penalizzazioni.
Un dato per tutti: la Rete Ferroviaria attuale del Mezzogiorno è inferiore a quella che lo stesso Mezzogiorno aveva subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Questo dato dimostra che, condannati i vizi meridionali, comunissimi in ogni parte d’Italia, sancito che il Mezzogiorno non vuole assistenzialismo e che dispone di intelligenze produttive, sociali, culturali e politiche, come ogni parte d’Italia, il problema non è meridionale.
Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei DeputatiCredo che ci sono temi sui quali il Parlamento non può essere vincolato nel voto dai vincoli di appartenenza. Lo dico serenamente. Nessuno può impormi di votare contro la inviolabilità della persona.
Su un tema importantissimo, quale quello della libertà e della informazione, rispetto ad un Governo o ad un ‘Padrone’ che, non curandosi delle difficoltà economiche dell persone ‘normali’ che hanno difficoltà a sopravvivere, pone al centro del dibattito politico le intercettazioni, tema sul quale occorre una riflessione seria rispetto alla compatibilità dei diritti dell’informazione rispetto ai diritti delle persone, io credo che vadano recepiti i distinguo di quanti, pur appartenendo alla maggioranza, hanno sensibilità diverse.