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TISCALI – M5S, PD: senatori M5S espulsi? Se questa è democrazia

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Prezzi importazione prodotti industriali – (-9,0%) per fabbricazione di computer


Nel mese di dicembre 2013 l’indice dei prezzi all’importazione aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e diminuisce del 2,9% nei confronti di dicembre 2012. Sulla base dei dati finora diffusi, la diminuzione annua dell’indice è pari, nel 2013, a -2,3% (nel 2012 si era registrato un aumento del 2,9%).
Al netto del comparto energetico si registrano flessioni dello 0,2% sul mese precedente e del 2,2% in termini tendenziali.
I prezzi dei prodotti importati presentano, rispetto al mese precedente, una variazione negativa dello 0,1% per l’area euro ed una variazione positiva dello 0,4% per l’area non euro. In termini tendenziali si registrano diminuzioni del 2,1% per l’area euro e del 3,5% per quella non euro.
I settori di attività economica per i quali si rilevano le diminuzioni tendenziali dei prezzi più marcate sono, per l’area euro, quello della fabbricazione di computer, (-9,0%); per l’area non euro, quello della metallurgia (-5,3%).
 
Per saperne di più, consulta il testo in allegato 
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ISTAT – Il valore monetario dello stock di capitale umano in Italia – Anni 1998-2008


Questo lavoro è il risultato delle attività di ricerca sul tema della misurazione del capitale umano conseguenti alla partecipazione dell’Istat alla creazione di un Consorzio internazionale in ambito Ocse per lo sviluppo di una versione sperimentale di conti del capitale umano basati sull’approccio income-based degli autori Jorgenson e Fraumeni. Tale approccio definisce il un valore dello stock di capitale umano a partire da una stima della sua capacità di generare reddito per gli individui che lo posseggono. Il reddito futuro atteso è stimato, secondo ipotesi fortemente semplificatrici, come funzione della remunerazione del lavoro attualmente osservata.
La specificità del lavoro è di combinare la stima del capitale umano impiegato in attività market (quelle vendute sul mercato e rientrano nel quadro principale del sistema dei Conti nazionali) con quella in attività non market (ovvero la produzione di beni e servizi fruiti e ceduti gratuitamente) riferibili alla produzione domestica e al tempo libero.
Le nuove misure possono aiutare a cogliere le tendenze evolutive del fenomeno per l’Italia e in comparazione internazionale.
I risultati consentono di mettere per la prima volta a disposizione del pubblico informazioni sperimentali circa il valore monetario attribuibile allo stock del capitale umano, che costituisce una delle principali risorse economiche del Paese assieme al capitale fisico e a quello naturale.
Testo consultabile e scaricabile online su : http://www.istat.it/it/files/2014/02/Il-valore-monetario-dello-stock-di-capitale-umano.pdf
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IL TACCO D’ITALIA – Presenti e assenti. Chi lavora e chi no in Parlamento

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ABOLIZIONE FINANZIAMENTO DIRETTO, TRASPARENZA E REGOLAMENTAZIONE DEI PARTITI

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ISTAT- I prezzi dei beni alimentari per la casa e la persona crescono dell’1,3% su base annua


Nel mese di gennaio 2014, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e dello 0,7% nei confronti di gennaio 2013 (lo stesso valore di dicembre 2013), confermando la stima provvisoria.
A determinare la stabilità dell’inflazione e’ l’effetto combinato, da un lato dell’accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti e l’ulteriore riduzione della flessione di quelli dei Beni energetici non regolamentati; dall’altro, dei rallentamenti delle dinamiche inflazionistiche di gran parte delle rimanenti tipologie di prodotto, il più marcato dei quali interessa gli Alimentari freschi.
L'”inflazione di fondo”, al netto degli alimentari freschi e dei beni energetici, sale all’1,0%, dallo 0,9% di dicembre; mentre, al netto dei soli beni energetici, resta stabile all’1,0%.
Il rialzo mensile dell’indice generale è dovuto sia a fattori stagionali, che spiegano la crescita dei prezzi dei Vegetali freschi (+4,6%), sia agli aumenti congiunturali della maggior parte delle altre tipologie di beni e servizi; a mitigare questo rialzo è il calo mensile dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,6%), anch’essi influenzati da fattori di natura stagionale.
L’inflazione acquisita per il 2014 è pari allo 0,2%.
Il tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni scende allo 0,3%, dallo 0,4% di dicembre, mentre quello dei prezzi dei servizi sale all’1,1% (era +1,0% nel mese precedente). Pertanto, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di due decimi di punto percentuale rispetto a dicembre 2013.
I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona crescono dello 0,3% su base mensile e dell’1,3% su base annua (era +1,7% a dicembre).
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto registrano un rialzo congiunturale dello 0,4% e crescono dell’1,2% su base tendenziale (lo stesso valore rilevato a dicembre).
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce del 2,1% su base mensile e cresce dello 0,6% su base annua, con un rallentamento di un decimo di punto percentuale rispetto a dicembre (+0,7%). Anche in questo caso sono confermate le stime preliminari. La flessione congiunturale è in larga parte dovuta ai saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, di cui l’indice NIC non tiene conto.
 
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Sabato 22 Febbraio l’on. Gero Grassi è a Polignano a Mare per un confronto sulla ‘Costituzione’

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LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO – Caso Moro, dossier di Grassi di 400 pagine

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ANSA – Moro: Pd vuole verita’, 400 pagine dossier sui “buchi neri”

Documento promosso da Grassi scaricabile da sito gruppo Camera

 
(ANSA) – ROMA, 20 FEB – Quattrocento pagine di citazioni tratte da audizioni, documenti, relazioni per il Parlamento, sentenze, 40 foto: un dossier ragionato sui “buchi neri” della vicenda del piu’ grave omicidio politico della Repubblica all’insegna della parola d’ordine: “il Pd vuole la verita’ sulla vicenda Moro”. Da oggi e’ scaricabile sul sito dei deputati Democratici il dossier documentativo predisposto dal gruppo su input di Gero Grassi sull’omicidio politico “piu’ pesante” della Repubblica in vista della prossima commissione parlamentare d’inchiesta. Il dossier e’ scaricabile all’indirizzo:
http://www.deputatipd.it/PDF/Pubblicazioni/Volume_Moro.pdf
Grassi e’ stato il promotore della legge sulla nuova commissione d’inchiesta sul caso Moro gia’ approvata in commissione e che sara’ discussa nell’aula della Camera dopo la crisi di governo.
“Spero che tutto si concluda prima della ricorrenza di via Fani, il 16 marzo”, spiega Grassi che ha tra le mani mentre parla un foglio con una frase di Leonardo Sciascia: “L’Italia e’ un Paese senza verita’: bisogna rifondare la verita’ se si vuole rifondare lo Stato. Se non riusciamo ad arrivare alla verita’ sul caso Moro siamo davvero perduti”…