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CORRIERE DELLA SERA – DopodiNoi: una petizione che dà un futuro

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invisibili.corriere.it/2014/06/27/dopodinoi-una-petizione-che-da-un-futuro/


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IL TEMPO – La legge c’è, la commissione no. A chi fa paura lo statista DC?

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CANICATTI WEB – Agrigento, al centro Pasolini: Chi e perche ha ucciso Aldo Moro

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Istat: le nozze religiose risultano essere più stabili

Nel 2012 le separazioni nel nostro paese sono state 88.288 e i divorzi 51.319, entrambi in calo rispetto all’anno precedente (rispettivamente -0,6% e -4,6%). È quanto raccontano i dati di una ricerca dell’Istat, dalla quale emerge, però, anche che “i tassi di separazione e di divorzio, in continua crescita dal 1995, hanno una battuta d’arresto nel 2012” e che sempre più italiani vanno all’estero, in particolare in Spagna, per arrivare alla rottura del legame coniugale in tempi più rapidi. 

I 40enni i più colpiti dalla crisi coniugale. Nel 2012 all’atto della separazione i mariti hanno mediamente 47 anni e le mogli 44. Analizzando la distribuzione per età si nota come la classe più numerosa sia quella tra i 40 e i 44 anni per le mogli (19.036 separazioni, il 21,6% del totale) mentre per i mariti la 45-49 (18.461 pari al 20,9%). Nel 2000, invece, il maggior numero delle separazioni ricadeva sia per i mariti sia per le mogli nella classe 35-39. 
Le nozze religiose risultano essere più stabili… 
 
 
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IL TEMPO – La legge c’è, la commissione no. A chi fa paura lo statista Dc?

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Il 4 luglio riunione politica con Gero Grassi


 VENERDI 4 LUGLIO 2014 – ore 17,30

Piazza Moro, 22 – Bari – segreteria dell’on. GERO GRASSI

Incontro con l’europarlamentare ELENA GENTILE, che abbiamo sostenuto convintamente per la elezione al Parlamento Europeo. L’occasione sarà propizia per salutare SERGIO CLEMENTE che subentra in Consiglio Regionale e si aggiunge agli amici MICHELE MONNO di Bari e RUGGIERO MENNEA di Barletta. Nell’occasione si discuterà della nuova composizione della GIUNTA REGIONALE, dove il Presidente VENDOLA ha indicato Assessore regionale alla Salute DONATO PENTASSUGLIA.

 

 

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ANDRIA LIVE – Caso Moro, PD: Serve fare chiarezza sul più grande omicidio politico della Repubblica

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ANDRIA LIVE – Caso Moro, Pd: Serve fare chiarezza sul più grande omicidio politico della Repubblica

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AGENZIA PARLAMENTARE – PD: Ginefra, appello oltre le correnti per un area PD

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Istat: produzione in rialzo. Su base annua arriva un +6,2%


Buone notizie per l’industria italiana. Gli ordinativi crescono anche ad aprile, con un aumento del 3,8% su marzo, grazie al traino arrivato dall’estero, che fa segnare il rialzo più forte dal settembre del 2009 (+9,2%). Secondo l’Istat, che ha diffuso i dati, l’incremento delle commesse è anche più consistente se considerato su base annua, dove arriva a un +6,2%.
Nel dettaglio, rileva l’Istat, gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie segnano una variazione congiunturale positiva per i beni di consumo (+3,2%, con +0,3% per quelli durevoli e +3,6% per quelli non durevoli) e variazioni negative per i beni strumentali (-3,1%), per l’energia (-1,2%) e per i beni intermedi (-0,3%). L’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario in aprile cresce del 6,2% per i beni strumentali e del 6,0% per i beni di consumo (+3,0% per quelli durevoli e +6,5% per quelli non durevoli), mentre diminuisce del 9,2% per l’energia e dello 0,5% per i beni intermedi. In aprile, nel confronto con lo stesso mese del 2013, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario, segna le variazioni positive piu’ significative nei settori della fabbricazione di mezzi di trasporto (+11,9%), delle industrie alimentari, bevande e tabacco (+7,2%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+5,9%); le variazioni negative piu’ marcate si rilevano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9,2%), nell’estrazione di minerali da cave e miniere (-2,9%) e nella fabbricazione di prodotti chimici (-2,8%). Gli incrementi piu’ rilevanti dell’indice grezzo degli ordinativi riguardano la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+48,0%) e la fabbricazione di mezzi di trasporto (+34,6%); le contrazioni piu’ consistenti si registrano nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-3,9%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-3,6%) e nelle fabbricazioni di prodotti chimici (-2,7%).