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SALERNO TODAY – Beppe Fioroni, Enrico Gasbarra e Lorenzo Guerini alla Festa dell’amicizia a Palinuro

 

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Istat: Pil Italia non cresce più dal 2011

 


A
nsa – Il Pil dell’Italia non è più cresciuto in termini congiunturali sin dal secondo trimestre del 2011. E’ quanto emerge dalle ultime tavole dell’Istat, ricalcolate in base ai nuovi conti nazionali (Sec2010). Il Prodotto interno lordo infatti è negativo nel quarto trimestre del 2013 (ora a -0,1%, +0,1% la ‘vecchia’ stima). 
Nuovo Pil, primo trimestre piatto, è stagnazione
Il Pil nel primo trimestre 2014 è stato rivisto al rialzo dall’Istat, in base alle nuove regole sui conti nazionali, registrando una variazione nulla sul trimestre precedente (dal -0,1% della ‘vecchia’ stima). L’Italia sarebbe quindi in stagnazione, considerando che il secondo trimestre è confermato a -0,2%.
Nuovo Pil, secondo trimestre -0,2%, annuo -0,3%
Nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,2% sul trimestre precedente e dello 0,3% su base annua. Così l’Istat in riferimento alle nuove regole sui conti nazionali, confermando il dato congiunturale e rivedendo il tendenziale in lieve peggioramento (dal -0,2% al -0,3%).
La variazione acquisita del Pil per il 2014 è pari a -0,3%. Così l’Istat rivedendo in peggioramento la precedente stima, diffusa il 29 agosto, (-0,2%).
Sale deficit-Pil, al 3,8% in primi sei mesi
Nel secondo trimestre l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Prodotto interno lordo è stato pari all’1,1%, superiore di 0,4 punti su base annua (era allo 0,7%). Lo rileva l’Istat, aggiungendo che nei primi due trimestri 2014 il rapporto deficit-Pil è stato del 3,8%, con un peggioramento di 0,3 punti (era al 3,5%).
Pressione fiscale primo semestre cala al 40,7%
La pressione fiscale nei primi sei mesi dell’anno è stata pari al 40,7%, in calo di 0,5 punti percentuali su base annua (era al 41,2%). Lo rileva l’Istat, che però registra un aumento di 0,1 punti guardando solo al secondo trimestre, con la pressione al 43,2%.

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MANDURIA OGGI – CASO MORO – Doppio appuntamento con l’on. Gero grassi a Fragagnano e San Marzano

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CASO MORO: L’ON. GERO GRASSI E’ STATO A GORIZIA IL 13 OTTOBRE SCORSO

 

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LETTERA 35 – Caso Moro, che fine ha fatto la Renault 4?

 

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SALERNO NOTIZIE.IT – PD, Valiante: Venerdì e sabato con Guerini e Fioroni alla festa dell’amicizia

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LETTERA 35 – Caso Moro, che fine ha fatto la Renault 4?

 

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Le aziende agrituristiche in Italia…crescono

 


Nel
2013 il numero delle aziende agrituristiche (aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’agriturismo) è pari a 20.897, 423 in più rispetto all’anno precedente (+2,1%).

Nel corso del 2013, le nuove aziende autorizzate all’attività agrituristica sono 1.697, quelle cessate 1.274. Rispetto al 2012, aumentano sia le nuove autorizzazioni (+411 unità) sia le cessazioni (+49 unità).

Le aziende agrituristiche confermano il loro impegno per la diversificazione dei servizi offerti. Persiste, infatti, l’offerta di pacchetti turistici integrati con servizi differenziati, diretti a meglio qualificare l’attività agrituristica rispetto al territorio in cui viene esercitata: 7.628 aziende svolgono contemporaneamente alloggio e ristorazione, mentre 10.184 aziende uniscono all’alloggio le altre attività agrituristiche.

Rispetto al 2012, il numero di agriturismi aumenta soprattutto nel Nord (+6,1%) e meno nel Centro (+1,1%), mentre cala nel Mezzogiorno (-2,1%).

Il 42,1% degli agriturismi con alloggio, il 46,9% di quelli con ristorazione e il 43,8% degli agriturismi con degustazione è localizzato nel Nord, mentre il 41,9% delle aziende con altre attività agrituristiche è situato nel Centro.

La Toscana e l’Alto Adige, con 4.108 e 3.098 aziende, si confermano i territori in cui l’agriturismo risulta storicamente più consistente e radicato.

Più di un’azienda agrituristica su tre è a conduzione femminile; la maggiore concentrazione si rileva in Toscana, con 1.675 aziende, pari al 40,8% del totale regionale e al 22,5% del totale nazionale degli agriturismi gestiti da donne.

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LUNEDI’ 3 NOVEMBRE ORE 18,00 HOTEL MAJESTY INCONTRO REGIONALE CON GERO GRASSI

 

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JOBS ACT IL DISEGNO DI LEGGE SULLA RIFORMA DEL LAVORO Approvato dal Senato

 

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