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AGRICOLTURA BIOLOGICA

 L’Italia è un Paese sempre più cosciente delle potenzialità e dei benefici che il settore agrobiologico comporta: negli ultimi anni, infatti, è cresciuto considerevolmente sia in termini di quantità delle produzioni realizzate sia come superficie investita a biologico. Secondo i dati reperibili sul Sistema nazionale per l’agricoltura biologica SINAB, che da 16 anni produce biostatistiche, al 31 dicembre 2015 le imprese inserite nel sistema di certificazione erano poco meno di 60.000 con una crescita rispetto all’anno precedente (2015 su 2014) dell’8,2 per cento. Nello stesso periodo la superficie agricola utilizzata (SAU) biologica è aumentata del 7,5 per cento arrivando a poco meno di 1,5 milioni di ettari, parti al 12 per cento di quella nazionale. Le aziende agricole biologiche rappresentano circa il 3,8 per cento delle aziende agricole totali. Il comparto dell’agrobiologico impiega circa 250mila addetti, in gran parte composto da giovani e donne con un elevato livello di istruzione e di formazione professionale. Leader mondiale per quantità di prodotti biologici, l’Italia è al primo posto nella produzione di agrumi biologici, al secondo posto al mondo per l’apicoltura e per la produzione di ortaggi, di uva e di olive, al terzo per la produzione di frutta, al quarto per le leguminose. Il settore è in rapida evoluzione: basti pensare che nel solo comparto del vino biologico, nel 2015 si è registrato un incremento del 15,6% rispetto all’anno precedente della superficie coltivata a vigneti biologici….
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OMNIROMA – Grassi (PD): Sopralluogo RIS in via Montalcini con Renault 4 – 4 maggio 2017

 

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AGV – Caso Moro, Grassi (PD): Oggi Commissione con il RIS in via Montalcini (2) – 4 maggio 2017

 

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AGV – Caso Moro, Grassi (PD): Oggi Commissione con il RIS in via Montalcini – 4 maggio 2017

 

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ADNKRONOS – Caso Moro: Grassi, dopo sopralluogo via Montalcini vacillano verità BR – 4 maggio 2017

 

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ADNKRONOS – Grassi, dopo sopralluogo via Montalcini vacillano verità BR (2) – 4 maggio 2017

 

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ANSA – Moro: Grassi, oggi Commissione in via Montalcini con il RIS

 

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IL GIORNO – Ecco i nomi quasi certi di 9 brigatisti – 25 aprile 1978

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IL FATTO QUOTIDIANO – Grassi (PD): Gli ex BR fanno conferenze ma qui non vengono – 3 maggio 2017

 

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ISTAT: A marzo 2017 la stima degli occupati è sostanzialmente stabile rispetto a febbraio

 A marzo 2017 la stima degli occupati è sostanzialmente stabile rispetto a febbraio. È pressoché invariato il numero di occupati maschi mentre è in lieve calo quello delle donne. L’occupazione cala nell’ultimo mese tra gli ultracinquantenni (-55 mila) e aumenta nelle restanti classi di età, in particolare quelle più giovani (+44 mila tra i 15-34enni). Cresce il numero di lavoratori dipendenti (+63 mila), sia permanenti (+41 mila) sia a termine (+22 mila), mentre calano gli indipendenti (-70 mila). Il tasso di occupazione è stabile al 57,6%.
Nel periodo gennaio-marzo si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,2%, pari a +35 mila), determinata dall’aumento dei dipendenti sia permanenti sia a termine. L’aumento riguarda entrambe le componenti di genere ed è distribuito tra tutte le classi di età ad eccezioni dei 35-49enni.
La stima delle persone in cerca di occupazione a marzo è in crescita su base mensile (+1,4%, pari a +41 mila). L’aumento è attribuibile esclusivamente agli uomini e in maniera prevalente agli ultracinquantenni. Il tasso di disoccupazione sale all’11,7% (+0,1 punti percentuali), quello giovanile cala di 0,4 punti, attestandosi al 34,1%.
La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni nell’ultimo mese è in calo (-0,2%, pari a -34 mila). Il calo si concentra tra gli uomini, mentre sono in lieve crescita le donne e coinvolge tutte le classi di età ad eccezione delle persone ultracinquantenni. Il tasso di inattività è pari al 34,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali su febbraio.
Nel periodo gennaio-marzo alla crescita degli occupati si accompagna un calo dei disoccupati (-1,2%, pari a -38 mila) e degli inattivi (-0,2%, pari a -32 mila).
Su base annua, a marzo si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati (+0,9%, pari a +213 mila). La crescita riguarda i lavoratori dipendenti (+310 mila, di cui +167 mila a termine e +143 mila permanenti) mentre calano gli indipendenti (-97 mila). Aumenta il numero di occupati per entrambe le componenti di genere; la crescita è particolarmente accentuata tra gli ultracinquantenni (+267 mila) e in misura più contenuta tra i 15-34enni (+62 mila), mentre calano i 35-49enni (-116 mila). Nello stesso periodo aumentano anche i disoccupati (+2,9%, pari a +86 mila) e calano sensibilmente gli inattivi (-2,8%, pari a -390 mila).
Al netto dell’effetto della componente demografica, su base annua cresce l’incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età.