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Un minuto di silenzio per i caduti della prima guerra mondiale

 

Il Governo ha deciso di commemorare il 24 maggio, data che 100 anni fa segnò l’ingresso dell’Italia nella Grande guerra e che le costò il sacrificio di 650 mila caduti militari e circa 600 mila vittime civili.
Per ricordare sarà osservato un minuto di raccoglimento alle ore 15 da parte di istituzioni, società civile e mondo dello sport.

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WIRED.IT – Rapporto Istat, Italia sempre più smart ma solo al centro-nord

 

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www.wired.it/attualita/ambiente/2015/05/21/rapporto-istat-2015-citta-smart/

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LE NUOVE NORME ANTICORRUZIONE

 

La Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge volta a contrastare i fenomeni corruttivi attraverso una serie di misure che vanno dall’incremento delle sanzioni per i reati più gravi contro la pubblica amministrazione, a quelle volte al recupero delle somme indebitamente percepite dal pubblico ufficiale, alla reintroduzione del reato di falso in bilancio.
 

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Lunedì 25 maggio l’on. Gero Grassi è a Terlizzi con Marco Lacarra candidato alla Regione Puglia

 

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Domenica 24 maggio La BAT incontra l’on. Gero Grassi

 

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Aspettativa di vita in Italia: 84,9 le donne; 80,2 gli uomini. A Sud popolazione più vecchia

 

Istat – In Italia migliorano le condizioni di salute ma permangono le diseguaglianze socioeconomiche e territoriali. Lo afferma l’Istat nel Rapporto annuale 2015. Il generale miglioramento delle condizioni di salute della popolazione negli ultimi decenni è testimoniato dall`aumento della longevità: si stima che nel 2014 la speranza di vita sia pari a 84,9 anni per le donne e 80,2 anni per gli uomini, con un guadagno, rispetto al 2000, di due anni per le donne e tre per gli uomini. Non si sono, tuttavia, annullate le diseguaglianze territoriali e socio-economiche nella salute, che mostrano ancora uno svantaggio per chi ha una posizione sociale più fragile, soprattutto se risiede nelle aree del Mezzogiorno. La quota di persone in cattive condizioni di salute oggettiva, vale a dire che riferiscono di avere limitazioni funzionali, patologie croniche gravi o invalidità permanenti,6 a parità di età, è del 17,7 per cento nel Centro-nord e del 20 per cento nel Mezzogiorno.

Le differenze geografiche sono ancora più accentuate se si considera la popolazione anziana: al Nord la quota si attesta al 49,9 per cento e nel Mezzogiorno raggiunge il 58,2 per cento. Analoghe differenze emergono per la salute percepita e la salute mentale. La geografia delle condizioni di salute, letta mediante i gruppi che tengono conto della struttura socio-demografica del territorio, conferma complessivamente lo svantaggio del Mezzogiorno. Per le condizioni di salute oggettiva della popolazione di 25 anni e più, a parità di età e dei principali determinanti della salute, il rischio di cattiva salute per chi risiede nei centri urbani meridionali, nelle aree del Mezzogiorno interno e nell`altro Sud è lievemente più elevato rispetto a chi risiede nelle città del Centro-nord.
 
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LA BUONA SCUOLA – Le principali novità

 
AUTONOMIA, MERITO, CONTINUITÀ DIDATTICA
Una scuola autonoma e aperta al territorio; continuità nella didattica, con un’offerta formativa più efficiente, flessibile e aggiornata; strumenti più efficaci di raccordo con il mondo del lavoro. E poi: 100.701 mila nuovi insegnanti assunti; investimenti nell’edilizia scolastica; 500 euro l’anno per l’aggiornamento e l’attività culturale di ogni docente. La scuola si rinnova. A indicarne le linee di sviluppo, è il disegno di legge «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti», noto come «La Buona Scuola»: «Una riforma di ampio respiro – nelle parole della relatrice Maria Coscia, del Pd – lungamente discussa sia dentro che fuori le Aule del Parlamento, che mette in campo risorse per oltre 4 miliardi nei prossimi due anni». Il provvedimento è stato approvato in prima lettura alla Camera e ora passa al Senato.
Il fulcro del disegno di legge (Art.1) sta nel compimento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, introdotta con la legge n. 59 del 1997 ma mai pienamente applicata fino a questo momento. Si arriva a tale obiettivo «rispettando l’autonomia didattica dei docenti e la collegialità delle decisioni prese dalle istituzioni scolastiche» (Maria Coscia) con la valorizzazione della figura del dirigente scolastico, promotore e garante delle attività svolte dalle singole scuole e della gestione di tutte le risorse umane, finanziarie, e materiali delle stesse.

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Istat- Segnali di ripresa, cresce l’import-export

 

Rispetto al mese precedente, a marzo 2015 si rileva una crescita per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più ampia per le importazioni (+4,0%) che per le esportazioni (+1,8%).

L’incremento congiunturale dell’export è determinato da una crescita delle vendite sia verso i mercati extra Ue (+2,2%) sia verso quelli Ue (+1,5%). I prodotti energetici (+8,4%), i beni di consumo non durevoli (+3,2%) e i prodotti intermedi (+1,9%) sono in forte espansione.
L’aumento congiunturale dell’import è principalmente da attribuire all’area extra Ue (+4,9%). La crescita è diffusa a tutti i principali raggruppamenti di beni ed è particolarmente rilevante per i prodotti energetici (+7,7%) e i beni di consumo (+5,0%).
Nel primo trimestre 2015, rispetto all’ultimo trimestre 2014, la positiva dinamica congiunturale dell’export (+1,2%) è da ascrivere all’area extra Ue (+2,9%). Al netto dei prodotti energetici la crescita è più sostenuta (+1,9%) e soprattutto i beni strumentali (+4,0%) registrano una rilevante espansione.
A marzo 2015, la crescita tendenziale delle esportazioni (+9,2%) è trainata dalle vendite verso l’area extra Ue (+13,2%). I valori medi unitari (+2,8%) e i volumi (+6,3%) sono entrambi in espansione.
Nello stesso mese, il notevole incremento tendenziale dell’import (+9,7%) è determinato dalla crescita degli acquisti sia dall’area Ue (+10,1%) sia da quella extra Ue (+9,1%).
La forte crescita tendenziale per entrambi i flussi è condizionata da una differenza nei giorni lavorativi (22 a marzo 2015 rispetto a 21 a marzo 2014). La variazione tendenziale corretta per i giorni di calendario è pari a +7,8% per le esportazioni e +8,4% per le importazioni.
A marzo 2015, l’avanzo commerciale è di 4,0 miliardi (+3,8 miliardi a marzo 2014). Al netto dell’energia, la bilancia risulta in attivo per 7,1 miliardi. Nel primo trimestre dell’anno il saldo raggiunge i 7,8 miliardi (16,4 miliardi al netto dei prodotti energetici).
A marzo 2015, la crescita tendenziale dell’export è particolarmente sostenuta per Stati Uniti (+44,0%) e paesi OPEC (+18,2%). In marcata crescita le vendite di autoveicoli (+28,0%) e di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+23,8%).
Gli acquisti dalla Cina (+51,9%) e quelli di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. (+28,5%) sono in forte crescita.
 
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MISSIONI MILITARI ALL’ESTERO: UNA LEGGE QUADRO

 

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Don Tonino Bello: passo avanti nel processo di Canonizzazione

 


La Congregazione per le Cause dei Santi ha decretato la completezza degli atti processuali consegnati
 
Con grande soddisfazione Mons. Luigi Martella comunica di aver ricevuto dalla Congregazione per le Cause dei Santi, di cui è Prefetto il Card. Angelo Amato, per mano del Postulatore Mons. Luigi Michele de Palma, il decreto con il quale si ritengono completi e validi gli atti processuali relativi alla causa di Canonizzazione del Servo di Dio Antonio Bello. Nel decreto, datato 17 aprile 2015, si constata “la validità della medesima Causa Diocesana sul caso e secondo le finalità di cui si tratta, fatto salvo tutto ciò che c’era da salvare secondo la legge. Senza opposizione alcuna sui pro e sui contro”.
É un grande passo in avanti che si compie verso il traguardo che tutti auspichiamo, cominciato il 20 aprile 2008, quando il Vescovo Martella introdusse con apposito editto la Causa di Beatificazione e di Canonizzazione del Servo di Dio Antonio Bello. Adesso è compito proprio della Congregazione muovere i passi successivi: secondo quanto disposto dalla nuova legislazione per le Cause dei Santi, introdotta da Giovanni Paolo II con la Costituzione apostolica Divinus perfectionis Magister del 25/1/1983, la Congregazione, avendo controllato la correttezza delle procedure e della documentazione, nominerà un Relatore della causa che elaborerà la Positio super virtutibus del Servo di Dio; una sorta di dossier che attesti e dimostri ragionevolmente le virtù eroiche. Una commissione di Teologi, detta Congresso dei Teologi, esaminerà la positio e, ove non ci fossero ostacoli di natura teologica o morale, emetterà un parere favorevole cui seguirà una riunione di Cardinali e Vescovi della Congregazione, terminata la quale il Papa accoglie tale parere e dichiara la Venerabilità del Servo di Dio. Per la fase successiva, cioè la beatificazione, dovrà essere riconosciuto un miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile. Anche per questo si dovrà procedere con apposita inchiesta diocesana supportata da una commissione di medici, al termine della quale, se affermativa, il Papa proclamerà il Beato, stabilendo una data della memoria nel calendario liturgico.
Alla gioia e alla soddisfazione del Vescovo Martella si unisce quella di Mons. Agostino Superbo e Mons. Domenico Amato, rispettivamente postulatore e vicepostulatore della fase diocesana, nonchè dei membri del Tribunale, presieduto da Mons. Sabino Lattanzio, per il preciso e puntuale lavoro compiuto dal 30 aprile 2010, quando si insediò il Tribunale, al 30 novembre 2013, data di conclusione della fase diocesana del Processo, in cui furono sigillate le casse contenenti la documentazione raccolta nelle 80 sessioni successive del Tribunale, atte ad evidenziare l’eroicità delle virtù teologali e cardinali vissute dal Servo di Dio.
Luigi Sparapano – direttore ucs