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Sabato 28 novembre Bari ha ricordato Benny Petrone con l’intitolazione di una strada.
Sotto il suo nome sulla targa è scritto: “Vittima della violenza fascista”. Ricordo bene quel tragico evento del 1977. Avrei preso parte alla cerimonia fortemente motivato, ma non sono stato informato, invitato. Trascorro gran parte della settimana a Roma come Parlamentare e leggere sul Corriere del Mezzogiorno di domenica 29 novembre, che ero tra quelli che avevano disertato la cerimonia, mi ha ferito.
Lo scorso anno ho pubblicato un libro dal titolo “Il Ministro e la Brigatista” analizzando nel romanzo i tragici eventi degli anni di piombo, accennando alle sofferenze, agli omicidi, alle violenze che in quegli anni si consumavano e all’omicidio di Aldo Moro. Ho dedicato alcune pagine proprio a Benny Petrone. Cosi scrivo: “A Bari l’operaio Benedetto Petrone, 18 anni, militante comunista della città vecchia, è ucciso a coltellate da un estremista di destra uscito dalla sezione dell’MSI, ubicata a qualche centinaio di metri dal luogo del delitto......"

 
L’on. Gero Grassi ad un convegno il 30 novembre a Bari
  
 Nel 2008 sono stati diagnosticati 6,7 nuovi casi di HIV positività ogni 100.000 abitanti, un dato che colloca l'Italia fra i Paesi dell'Europa occidentale con un'incidenza di HIV medio-alta. E' quanto emerge dalle cifre fornite dal ministero del Welfare e della Salute in occasione della presentazione della campagna del 2009 "Aids: la sua forza finisce dove comincia la tua. Fai il test!". Campagna che prenderà il via in concomitanza con la Giornata Mondiale Aids del 1° dicembre.
L’on. Gero Grassi, Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera, in una nota afferma che non bisogna mai abbassare la guardia nei confronti dell’AIDS, malattia che miete ancora moltissime vittime nel mondo, in particolar modo nei paesi poveri........

 

Lo afferma in una nota l’on. Gero Grassi Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera
 
 
“Il Senato ha posto un freno alla commercializzazione della pillola abortiva Ru486.
E’ un argomento che implica fortissima tensione etica, sul quale è difficile trovare pareri unitari.
La pillola Ru486 è stata introdotta in alcuni paesi d’Europa e negli Usa tra il ’90 ed il 2000.
E’ giustissimo andare di pari passo con la scienza. Ma altrettanto giusto è analizzare una problematica così complessa nella sua interezza. 
Si dovrebbe fare di più per favorire la maternità e paternità consapevole. L’aborto con qualunque mezzo venga provocato, sia esso chimico o chirurgico provoca una profonda ferita nell’anima, che il tempo attenuerà, ma non rimarginerà mai.
Non si deve avere il timore di favorire l’informazione che riguarda temi legati alla sfera sessuale. 
Educare ad una maternità e paternità consapevole e favorire l’informazione circa i metodi contraccettivi è la via da seguire per ridurre il ricorso all’interruzione della gravidanza, che è sempre un evento doloroso per la donna.”
 

 


Grassi auspica un PD che interpreti il comune sentire per i pugliesi
 
 
“Il PD sia asse centrale di una larga coalizione di Centrosinistra e nella individuazione del candidato Presidente interpreti il comune sentire della popolazione pugliese, senza inseguire le alchimie della politica salottiera e di quella che al centro pone gli interessi forti.”