"Moro vive" a cura di Gero Grassi Consiglio Regionale Puglia

Il 9 maggio 1978 ero a Roma, giovane sindacalista, nella segreteria nazionale della Federbraccianti CGIL di Giuseppe Di Vittorio.

Da giovane comunista avevo partecipato al dramma della strage di via Fani con la perdita dei 5 uomini della scorta, tra cui Franco Zizzi di Fasano, e alla lenta agonia dei 55 giorni in cui era precipitato un altro grande pugliese, l'onorevole Aldo Moro di Maglie, presidente nazionale della DC.

Di quell'uomo con il ciuffo bianco in testa, apprezzavo la capacità dell'ascolto e la volontà di inclusione, tipica della sua vita. Ammiravo la ostinata volontà di 'portare i comunisti' nell'area del Governo per realizzare la democrazia compiuta e creare l'Europa dei popoli.

Sul rapimento e sulla morte di Moro si è scritto e detto tantissimo. Oggi, dopo i lavori della Commissione d'inchiesta Moro-2, abbiamo molta più verità e molte più certezze.

 

 
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