ITALIA DOMANI: Meridione, sicurezza, comunicazione

ITALIA DOMANI

APRILE 2008

Meridione, sicurezza, comunicazione
Dopo la sconfitta, Gero Grassi analizza le ragioni dell’insuccesso del Pd. In Italia e in Puglia, la sua terra

Gero Grassi non ha mai pensato alla poiltica senza legarla alla sua terra: la Puglia. Lo incontriamo dopo la disfatta elettorale del Pd per farcI raccontare le ragioni delrinsuccesso sia nazionale che tenitoriale. Grassi non ha dubbi sull’importanza del risultato elettorale che è figlio di una richiesta chiara da parte della cittadinanza: “Dobbiamo fare lezione di quanto i cittadini con il voto hanno voluto rappresentare. Serve un Governo che dio idee chiare ed immediatezza di risposto ai drammatici problemi che la società vive’
Le elezioni hanno raccontato un’Italia che premiai parti radicati nel territorio ( la Lega ). In cosa deve cambiare il Partito democratico?

“Il Partito democratico deve radicarsi e non avere l’incubo della politica mediatica.
Nello stessa tempo il Pd deve andare altre se stesso cercando di interloquire con quelle parti sociali che non vaglio essere rappresentate da Berlusconi ma che vedano il Pd come soggetto terzo e distante’
Il contesto Pugliese come ha vissuto la nascita del Pd?
“Come il resto d’Italia. Grande attenzione ed interesse. Credo, però che l’evento elettorale inatteso abbia alterato la corretta nascita e crescita del Partito democratico. Un partito appena nato ho dovuto affrontare, anche per responsabilità proprie, le elezioni quando ancora non era strutturato e definito in ogni suo aspetto”:
Dove nasce insuccesso?
“Molteplicità di motivazioni. L’incapacità del Governo Prodi di comunicare le tante cose buone fatte, l’eccesso di litigiosità dei partiti del Centrosinistra, uno tendenza salottiera di alcuni dirigenti incapaci di capire i veri problemi dei cittadini. Senza dimenticare la questione di un’informazione che spesso eccede in negativo su alcuni provvedimenti male interpretati dalla opinione pubblica e mal gestiti dal Governo”.

In Puglia il Pd non ha ancora un radicamento territoriale, quali i primi passi da muovere dopo la sconfitta elettorale?
“Dobbiamo approvare lo Statuto, definire le regole interne di Partito oggi inesistenti immaginare di offrire all’elettorato un’offerta politico plur culturale e non monocorde. Analogamente dobbiamo elevare la qualità e la quantità di risposte amministrative da offrire alle popolazioni’:
Che tipo di opposizione vedremo?
“Non pregiudiziale. Certamente diversa da quella di Berlusconi e dei suoi amici Ci sono interessi dell’Italia che prescindono dall’appartenenza e noi li rispetteremo. Ma avremo anche lo forzo di dire no quando valori come libertà, democrazia; solidarietà sussidiarietà’ e interclassismo correranno il rfischio di essere messi in pericolo”.
E’ così corretta la formula dei bei modi e della collaborazione ad ogni costo?
“Bisogna evitare il formalismo”.
Quali i possibili scenari futuri?
“Credo fortemente che il futuro a darà un grande Pd in grado di offrire risposte serie all’ Italia e di governano per tanti anni dopo il ritorno al Governo.

Claudio Lo Tufo