Crisi Franzoni: Interrogazione
Scritto da "Trani Informa" (www.traniweb.it)   
mercoledì, 04 giugno 2008

L’On. Francesco Boccia, PD, ha depositato come primo firmatario, insieme all’ On. Margherita Mastromauro (PD), l’interrogazione parlamentare riguardante la crisi dello stabilimento di Trani della Franzoni Filati che rischia di causare la messa in mobilità di 155 dipendenti. L’interrogazione è sostenuta anche dai parlamentari Lorenzo Ria, Anna Paola Concia, Dario Ginefra, Ludovico Vico, Giusy Servodio, Gero Grassi, Michele Bordo tutti del Partito Democratico. L’interrogazione è finalizzata a far luce sulla correttezza delle procedure di mobilità attivate dalla Franzoni, ed a valutare l’utilizzo di ammortizzatori in grado di alleviare l’impatto sociale di questa scelta aziendale.

Nel testo (che alleghiamo integralmente), diretto al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi, al Ministro del Lavoro Sen. Maurizio Sacconi e dello Sviluppo economico Claudio Scajola, si chiede: «se i Ministri in indirizzo sono a conoscenza della situazione del Gruppo Franzoni S.p.A. e se non ritengono di intervenire, rispettivamente per le proprie competenze. In particolar modo appare quanto mai necessario un raccordo tra i due Ministeri (Lavoro e Sviluppo Economico) al fine di bloccare immediatamente le procedure di mobilità che determinerebbero, in un territorio già pesantemente penalizzato da una crisi profonda dei settori manifatturieri tradizionali, un ulteriore e grave impatto negativo sull’occupazione.

Aspetto, quello occupazionale della provincia di Barletta-Andria-Trani, che dovrà essere al più presto oggetto di valutazione straordinaria e urgente tra gli stessi dicasteri e la Regione Puglia. Nella fattispecie, si chiede al Ministero del Lavoro in prima istanza una valutazione sulla correttezza delle procedure attivate dalla Franzoni Filati negli ultimi tre anni e la possibilità, nelle more, di un intervento per forme di ammortizzatori in deroga in grado di alleviare l’impatto sociale di questa durissima e unilaterale scelta dell’azienda. Si chiede inoltre che l’azienda, con un possibile affiancamento istituzionale del Governo (attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico), possa dotarsi di un nuovo piano industriale che rilanci le attività e garantisca il mantenimento dei livelli occupazionali. Infine, al Ministero per lo Sviluppo Economico si chiede la valutazione delle procedure di finanziamento che hanno consentito alla Franzoni Filati di finanziare gli investimenti presso lo stabilimento di Trani oggi oggetto di improvvisa chiusura».

pdfINTERROGAZIONE PARLAMENTARE FRANZONI